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Ittixaad Soomaaliya
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Y A
Solidarietà Somalia
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Presidente del Parlamento
del Nuovo G.F.T. della Somalia : Sua Eccell. Sharif Hassan Sheekh Aadan.- |
Presidente
del Nuovo G.F.T. della Somalia: Sua Eccell. Cabdulaahi Yuusuf Axmed.- |
Primo Ministro del Nuovo G.F.T. della Somalia: Sua Eccell.- Pr. Cali Moxammed Geedi.- |
*** Nolaaw Halagaa Noolaado ***
(vivi e lascia vivere)
Patriotismo senza conoscenza ...è la distruzione del Paese
Karti aanan wax garasho laheen laguma guuleesto
Nairobi 04.04.2005...
I giorni e mesi passano senza farci caso compreso Natale, Capo d’Anno, Pasqua, più tutte le festività occidentale; giaché il quartiere che mi trovo é zona abitata da missulmani.- Non ho mai avuto nessuna ospitalità da parte dei miei compaesani; a parte l’offerta d’alloggio ricevuto dal sig. C. Koronto della BBC London, che poi non è durato per molto per motivo delle mie ambizioni. Mentre vedo che molti signori della guerra stanno a ruminare mirà-chad e certi con tanta sbornia d'alcol, tutte le notte nei 5star hotels.
Delle volte sono stato invitato in uno dei loro, di continuo party's notturni col gruppetto musicale per circa 200 invitati, fatta per l’arrivo di una giovane della famiglia di uno dei worlord’s da Londra. Mentre mi sto 'ruminando' il cuore della mia situazione di come e dove vivo. Nella solita cameretta nel quartiere della classe media/bassa di Nairobi per ca. 2 US$ al giorno, pagati dai miei centesimi. Logico che per questo prezzo e genere di quartiere, è da accettare tutti i suoi disturbi: come la mancanza continuo dell’acqua o dell’elettricità, o i litigi e le urla dei ‘ruminanti’ notturni del mirà-chad, o le sparatorie, le piccole rapine come quelli di uno dei miei telefonini, le truffe e le bugie, o come la notte piovosa, che per di più si era anche otturato il tubo di scarico del pozzo nero dell'alloggio che mi trovo; dove sono rimasto per tutta la notte tra la melma di... che veniva fuori dal gabinetto poi spinto dalla piovana, alta ca. 25cm nella mia cameretta di 3x5m. Questi e vari altri dispiaceri, come la situazione penosa del mio laptop e della camera digitale; o il peggio di tutto, la ‘debolezza’ delle mie tasche combinato con la poca accoglienza da parte dei miei compatrioti. Sono casi che mi stanno scoraggiando di avere quella mia piccola parte di patriottismo per la mia Madre Terra. E mi trovo o sento questi di continuo party's da VIP, certi in 5***** hotel o in ville di alta personalità kenyana.- Ho chiesto per scritto al governo transitorio somalo, un’assistenza finanziaria per poter proseguire a pedalare con il mio messaggio di PACE attraverso tutto il mondo di lingua somala. Ma, dalla detta richiesta ho ricevuto solamente 500.-US$ dal presidente con il primo ministro transitorio della Somalia. Poi nelle mie richieste scritte, era incluso anche la seguente: riconoscenza di noi metticci
Italo/Somali, in lingua somala. Poi, per poter avere più coraggio di affacciare gli NGO's, le Nazioni Unite e simili; gli ho chiesto di un certificato ufficiale valido in tutto il Mondo da parte del Parlamento Somalo, come:
The Somali Goodwill Embassador to the World. Anche se in quel momento, il Presidente Cabdullaahi Zuusuf mi ha dato la promessa di farmelo avere, ma fin'oggi non ho ricevuto nulla. In oltre, dopo aver avuto l'occasione unico di trovarmi col presidente e il primo ministro soli e ho parlato di nuovo della situazione di noi Italo/Somali; il primo ministro ha espresso qualche genere di rabbia, dicendo: questo non é giusto, sapete che tutti siete figli della nostra etnia abgaal, avete il diritto e dovere da vero e proprio Somalo. Poi é interviene il presidente e mi dice: vieni a Mogadisho e tutto sarà fatto per voi, é tu (io) sarai direttamente eletto nel parlamento per i nostri figli. Beh, non so cosa dire, anche se vedo che il nostro caro parlamento é ancora in rifugio dal proprio popolo e paese.- Dopo ca. 6 mesi impalato con tutte le mie delusioni, nei dintorni del 680 Hotel dove sempre si trovano ammucchiati i worlord’s e la loro banda di seguaci. Tutto quello che ricevo dai miei compaesani sono abbracci e benedizioni. Ripeto; nessuno mi chiede mai come o dove vivo, se ho problemi o casi del genere. Sento di essere, come si dice in Somalia, un loomà ooyaan, il nessuno.
Anche se vedo e sento la sofferenza che sta subendo tutti i viventi nel suolo somalo sia esseri umani o tutto il resto della sua natura. I nostri politicanti sono in un sgarbuglio pazzesco. Dopo tutti questi anni di anarchia assoluta è venuto a mancare molta l'onestà e la meritocrazia umana che la Somalia non l'ha mai avuta nella sua storia.
Ho deciso di organizzare una conferenza di stampa, ma anche per questo ho tribolato per la spesa che mi chiede tutta la sua procedura. Poi ho avuto la fortuna di tentare la Delegazione Italiana per la Somalia. Sono riuscito ad avere 20.000 Ksh. = ca. 25 US$ più 4000 copie stampati del mio discorso
af soomaali
poi tradotto anche
in inglese. Dopo questo riunione con le 'media', avevo la piena speranza di partire con l'aiuto finanziario promessomi dalla stessa sig.ra Palmira, dato la gioia di avermi fatto fare questo press-conference, e dove la sua ultima parola... promessa era; di non preoccuparmi della spesa per proseguire a pedalare... la mia missione di pace per la Somalia. Passano i giorni, e continuo a telefonare ma la cara sig.ra Palmira non è più trovabile. Tutto contrario dalla grande amicizia e ammirazioni dei primi due soli giorni che ci siamo visti, compreso anche la segretaria dell’ufficio, Alessandra Vannuccini (itala/somala).
Dopo giorni, mentre stavo facendo un mailing generale scritto in inglese, in cerca d'aiuto finanziario. Mi capita di vedere nella lista degli indirizzi che avevo, la stessa su detta Delegazione Italiana per la Somalia. Li includo, così per caso, nel detto mailing. Ma la risposta era negativa, pienamente mi rigettano, senza avere un significato digestivo. I giorni passano, non so cosa fare, in oltre, come al solito sono senza soldi e continuo a prendere i soliti bricioli di pane dal piatto dei miei figli.
Nairobi 18.04.05... di sorpresa vedo che fra 2gg mi scade il visto. Vado all'ufficio dell'emigrazione, ma vengo a sapere che il massimo ottenibile di visto turistico é 6 mesi non estendibile. Mi dicono che devo andare altrove i confini dei tre paesi dell' Est Africa per riavere il visto del Kenya entro 48 ore. Mi sono abbastanza preoccupato, specialmente per la mia situazione finanziaria. Mi aggrappo a qualunque conoscente, sono in cerca d'aiuto. Di colpo mentre stavo sputando quella lagna, ci passa di fronte la persona giusta nel momento giusto, l'amico di un mio amico d'infanzia somalo. Subito mi dice quanto mi veniva a costare per avere il tutto, col visto d'uscita di una settimana fa dall'aeroporto internazionale di Nairobi e col rientro attuale, compreso la ricevuta di 50-US$ di tassa firmata e stampata ‘legalmente’, in poche ore. Faccio sapere la mia situazione finanziaria a un certo Julian che l'ho conosciuto giorni fa tramite la su detta mailing, a una
cinquantina di organizzazioni della 'Somalia Aid Coordination Body (SACB); per chiedere assistenza. ECO-Terra è uno dei primi a interessarsi al mio caso dove il detto Julian 'fa parte o cos'altro'non so. In ogni modo, senza avere grandi spiegazioni, Julian si fa sentire attivo per la mia biciclettata, telefonandomi continuamente anche fino tarda sera. I 50.-US$ l'ho avuti da Julian, facendomi firmare come debito, nel contempo é rimasto con me nell'aeroporto aspettando quasi 3 ore, affichè arrivato l'amico somalo sorridente col passaporto tutto fatto, 'legalmente' valido per tre mesi. A proposito di questo Julian: dice di lavorare con 53 organizzazioni nazionale e internazionale. Non ho visto ne il suo ufficio o casa sua. Il nostro primo incontro l'ho aspettato per ca. 2/3 ore tra l'entrata e il corridoio-bar del Hotel 680 (centro dei somali), e lui da un gruppo all'altro, tutti lo conoscono anzi, parla un po di lingua somala. Dice che si trovava in Somalia dal 1980 e che faceva il professore di 'non so cosa' all'università di Mogadiscio. Già dall'inizio incomincio ad annoiarmi della sua compagnia, voce alta e autoritativa. Ho cercato di resistere a questo genere di carattere. Non so cosa fare. Blocco la comunicazione al telefono e non ci siamo più ne visti ne sentiti.-
Nairobi 07.05.05... questa sera Anita, la mamma dei miei figli mi ha dato la gioia e incoraggiamento di andare alla costa, per avere un pò di cambiamento d’atmosfera, dopo tutto queste mie lamentele e desolazioni. Per di più, ho la buona scusa: che non posso proseguire a pedalare perchè ci troviamo nel periodo delle piogge, che non mi permette andare in Somalia, in sella la mia bici. Poi i worlord's non vanno ancora d'accordo. Anche se sono sicuro che una buona parte maggiore della Somalia mi stanno aspettando con tanta ansia di abbracciarmi e ululare con il mio messaggio di: PACE Somalia. Ma affinchè non ce ancora low & oder nel paese, qualche stupido o svitato fratello potrebbe avere l'occasione di 'stuzzicarmi' con paura o morte. Giachè mi sento volante in questa missione, non vorrei che si sporcasse con i poteri della paura.- Anche se Mogadiscio è la capitale più pericoloso in tutto il pianeta.-
Nairobi 19.06.05... mi trovo come al solito intrappolato nelle 'false' promesse dei miei compaesani e il tempo passa. Chi promette di farmi essere 'non so cosa', uno dice di darmi video camera dicitale, l'altro di far piovere dollari su me o portarmi a grandi personaggi, poi? Beh é tempo da decidere di ripredere a pedalate, perchè mi sta per afflosciarsi il corpo di pigrizia da 'patatone' con leggeri dolori sulla schiena e muscoli. Poi nel quartiere che mi trovo, ho incominciato ad avere grande mangiate con varie cucine di gusto mio, tra piattoni di 'anjera' etiopico, spaghettate alla somala, carne e polenta keniano ecc.- Insomma mi sono appesantito di più 7 kg; é per questo si sono quasi risvegliati i vecchi dolori. Beh sono obbligato frenare la mia golosità, dall'ultima settimana ho incominciato a mangiare nella mia cameretta cucinandomi con la mia piccola cucina 1/2 pacchetti di nudles pronto in 2 min. Poi, Nairobi con la sua extra-popolazione, non mi permette di andare con la bicicletta. Insomma, mi manca lo spazio, sono in partenza. Scusatemi per i ritardi del rinnovo della mia pedalata nel sito.- Baci, Abbracci... CHE IDDIO CI BENEDICA.-
PS:... Sappiate che tutto ciò riguardo la mia Somalia Solidarity Cycling; sono tutte parole e motivo personalmente mie!!! Perciò, apparte l'attrazione ereditato dall'infanzia;
NON DERIVO assolutamente da nessun genere di organizazioni politiche, religione, etnie e tribu !!! SONO UN LIBERO PENSATORE.
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Uno dei pochi metticci italo/somali nati e cresciuti in Somalia che li ho incontrati a Nairobi. Li vedo persi e scunosciuti da ambedue le nostre provenienze, che sia da parte della cultura somala o della legge/mentalità italiana. Ho anche chiesto per scritto al Parlamento Somalo la riconoscenza di noi metticci italo/somali, non mi è stato dato nessuna risposta. Ho sentito che ci sono molti altri italo/somali in Somalia che fanno parte dei:... looma ooyaan ! cioè, nessuno piange per loro.
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