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4 elder's & not only
ACTUAL BIKE-RIDE
PROPOSAL...

After my past Solo Cycling Across Africa, I became addict of it but as far I can't afford financially for the second time, I propose easy & simple bicycle tour suitable for all the ages like my present 60's. From Switzerland to Kenya by legs.

X 60enni e non solo

PROPOSTA... ATTUALE IN BICI

Dopo la mia biciclettata solitario attraverso l'Africa, sono diventato a dedito ad esso ma giachè non posso permettermi finanziariamente, per la seconda volta. Propongo un bici-tour a tutte le età come i miei 60 anni attuali. Dalla Svizzera fino Kenia a tappe.

pace - nabatLE MIE PRESTAZIONI

Entrata ->     Chi Sono ->     Cos'è Somalia ->     Svizzera - Italia -->     Italia ->     Italia - Spagna ->     Spagna - Marocco ->     Marocco ->     Mauritania ->     Senagal - Mali ->     Mali - Burkina ->     Ghana ->     Togo - Benin ->     Benin - Niger ->     Niger ->     Katsina - Kano(NI) ->     Kano(NI) ->     Maudiguri (NI) ->     N'Djameina(CD) ->     Nairobi(KE) ->     in arrivo ->    
sahara allagato 01.11.03... entro in Mauritania ma non posso continuare a pedalare, sto affacciando il deserto senza strada asfalta ma solo piste sabbiose e sole.. Decido per il passaggio su qualche mezzo di 'fortuna' e mi arriva un convoglio di 7 macchine con 15 persone tutti francesi . Per primo gli avevo chiesto il passaggio solo per i primi 5 km e che poi col terreno duro avrei continuato a pedalare, però questo terreno duro non era mai continuo, si interrompeva in marea di sabbia e dune spaventose per la mia piccola bici con a dorso ca. 60 kg di peso più i miei 78 chili. Dove avevo programmato minimo 15 gg tra pedalata e passaggi l'ho fatto in 2 gg seduto su un confortevole 'giocattolino' Mitsubishi 4x4 nuova con aria condizionata e bella musica. La sera il gruppo si ferma accendono con il motorino una decina di lampadine in mezzo al nulla del deserto, non avevo ancora finito di costruire la mia tendina che suonava già il campanellino avvisando che la cena era pronta, mentre stavo ancora finendo di pulire il mio piatto con l'ultimo pezzo di pane, vacanze sponzorizzate... e iocircolava già un sacchetto di cioccolattini come dessert col caffé è poi vedo che sull'altro capo del tavolone stavano già sparecchiando e impacchettando tutto sui mezzi. Insomma; mentre mi stavo ancora gustando quel bicchierino di caffé e il cioccolattino, sento già qualcuno del gruppo russare e il motorino della luce già spento. La cosidetta 'mattina' era ancora con le stelle, ma il caffè era già pronto; così abbiamo impiegato solo 2 giorni per tutto il tratto di deserto fra la frontiera e Nouakchott.

euro adventure 04.11.03... Nouakchott, ho cambiato il poco di Dirham maroccano che avevo in Ouguiya al mercato nero poi; vorrei vedere i giornalisti e quelli della televisione ma dicono che non possono accuparsi d'altro per il fatto delle elezioni presidenziali e significa che dovrei aspettare fino al 7 novembre, perciò eccomi. Ieri sera sono stato invitato da Alberta ex hostess della Somalia Airlines, una ItaloSomala di Mogadiscio con i suoi figli e sua madre. Questa sera mi faranno conoscere un altro di madre somala e di papà mauritano che è mezzo cresciuto in Somalia. Logicamente dopo aver sentito i miei motivi si sono molto emozionati ed è tramite la loro conoscenza di Nouakchott con il loro Ristorante Pizzeria Italiana dove mi hanno dato la speranza di queste interviste.

niiko-niiko elettorale 07.11.03... Nouakchott-Mauritania si trova in un'atmosfera di tensione politica per eleggere il nuovo presidente con 6 concorrenti di cui una donna e uno di colore nero: Per quest'ultimi è la prima volta che possono permettersi a partecipare su questo livello della politica Mauritana. Ieri era tutto chiuso, da per tutto si trovava polizia e soldati armati, mentre oggi c'é il vincitore ed è una grande festa per il nuovo eletto con un assordante concerto di claxon. Hassan di madre somala e di papà Mauritano mi ha aiutato a far pulire il mio computer che non funzionava perché era pieno di sabbia. Sono stato al consolato del Mali per ottenere il visto d'entrata e nel contempo gli avevo spiegato del mio motivo di questo viaggio. Non avevo finito di parlare all'incaricato dei passaporti che si alza ed esce dall'ufficio, dopo pochi minuti ritorna accompagnato da un'altra persona, vengo a sapere che è l'ambasciatore in persona che vuole riascoltare tutta la storia raccontata direttamente da me, alla fine mi ha dato tante belle parole salutandomi con tanto rispetto e poi ha parlato al tipo che si occupava dei visti, faccendo lo notare che non doveva farmi pagare nulla. Non ci sono riuscito ad avere questa intervista defitivamente, questa sera ho un'altro appuntamento e se non ci riesco parto domattina in direzione di Kiffa.

ristorante variabile15.11.03... Aleg, ho fatto 4 gg della più brutta e faticosa pedalata con infinite salite e discese e buffera di vento secco e cocente da Nouakchott. Non potevo continuare a pedalare è così ho preso un passaggio a pagamento per sorpassare questi orribili sali e scendi di 100 km. La Mauritania é il paese che ho ricevuto meno accoglienza e ospitalità riguardo il motivo del mio viaggio in bicicletta; questo compreso anche dagli unici somali che vivono a Nouakchott, e poi; proprio loro che dicevano che: la gente del posto non da nessun significato alla parola 'solidarietà' e non dovevo chiedere nessun aiuto ai Mauritani. Questi due compatrioti di cui una é metticcia di papà italiano si chiama Alberta Giuliani, era una ex hostess della Somalia Airlines, non si era minimamente degnata ad ospitarmi, durante tutta la mia permanenza a Nouakchott, ho alloggiato sul campeggio della città. Anzi questo è il secondo mio viaggio che sono andato a trovarla, lei non si ricordava completamente di me e della circostanze che quella prima volta mi aveva fatto pagare anche il bicchiere di vino che avevo consumato nel suo locale. Dopo la mia partenza da Nouakchott ho ricevuto una sua telefonata, mi chiedeva dove ero e gli avevo detto che ero in viaggo verso Aleg, al ché mi condannava con la voce arrogante, insomma aveva il coraggio di dirmi: che non era giusto quello che avevo fatto e che potevo almeno venire a salutargli prima di partire. pol mauritanoNon so cosa dire di questa condanna, perchè dopo il dispiacere che mi ha fatto sentire riguardo la sua in'ospitalità, non sento nessun genere di rispetto, e mentre continuavo la mia povera scusa, mi aveva chiuso il telefono. Aproposito; proprio in questo momento, prendendo nota di questo 'pallaver' sotto un tendone come ristorante, sono venuti due rispettosi giovani a salutarmi e dopo pochi minuti mi hanno invitato a casa loro. Gli avevo chiesto se potevo stare per una notte ma il giorno dopo ho avuto un brutto dolore con la diarrea, e così é andato a finire ad essere per tre giorni. PACE ordine sicurezzaOggi mi sento molto meglio, dopo aver preso due pasticche di immodium, mi sono lavato i vestiti con un po di debbolezza fisica, sempre in casa di questi signori con altri 4 compagni, tutti maestri della scuola elementare. La casa è fatta di 3 camere con ogn'uno il suo materasso per terra, due pentole, un paio di piattoni di ferro con un paio di cucchiai e solo un coltello per tagliar la carne, tre secchi di plastica per l'acqua, divisi tra il bagno, la cucina fatta di una boboletta a gas e per la lavanderia a mano, due piccoli radiolini sempre accesi sia per il calcio o i notiziari. Il loro stipendio è massimo 30.000 Ouguiya al mese, ca. 100 €. Questo è il tutto in questa casa abitato da sei persone sempre sorridenti. Cambio discorso: Vedo che da Aleg dista appena 60 km dalla frontiera dal fiume Senegal perciò preferisco pedalare lungo il fiume dove ce più pianura e il ritmo culturale è diversissima dai Mauri.

kaedi 21.11.03... Kaedi, accampando alla stazione della polizia. Sono stato al cosidetto ristorante Dussù, che sembra (o infatti lo é) una stalla con un toro legato all'angolo del recinto, la Sig.ra Dusso in persona seduta al centro con pentoloni di cibo intorno, il suo cuscinone accanto, dove dopo aver servita ogni cliente, si accasciava sopra. La cucina è fatta di una metà d'un fusto da 200 L.- poi sono entrati una dozzina di ragazzini con dei scatoloni in braccio e sono stati serviti con la rimanenza di cibo dai clienti; ma sono entrati anche una decina di capre che sono stati serviti a loro volta con erba fresca. Tutti insieme occupavamo il piccolo piazzale di ca. metri 6/7 per 15/20, circondato da un muro alto ca. 3m ed una sola entrata. I piatti per il mangiare dei clienti è di varie contenitori: dai scatoloni ai piattoni, piatti di ferro, padelle, pentole, secchi di plastica, casseruole ecc. Insomma, anche se mi vantavo di aver visto tutta l'Africa, ma con la bicicletta sto incontrando tutto un'altro modo di vita e vitalità di cui non m'ero mai trovato dentro, anche se lo trovo molto, ma molto positivo la sua armonia, dove si ride sempre con tutta la sua povertà e miseria.- vicini di casa... scorpioniQuesta notte, mentre eravamo seduti sulle stuoie per terra accanto la mia tendina all'aperto, in compagnia di 4 poliziotti di guardia e con la luce spenta per non attirare i miglioni di insetti volanti e non volanti; di colpo vedo uno di questi poliziotti velocemente prendere uno dei nostri sandali e schiaffegiarlo su qualche cosa vivente e tutti ridendo dicevano: 'ah se un agrab', gli chiedo cos'è? e semplicemente mi dicono: 'scorpion, c'est un scorpion'. Poi di nuovo, dopo una ventina di minuti ne vedono un'altro e si è ripetuto la stessa storia. Insomma è un posto infestato dai scorpioni, perciò ho da avere gl'occhi ben aperti, anche se per la gente del posto è una semplice convivenza, anzi tutti ridevano della mia preoccupazione.

26.11.'03... Djaol che é uno dei miei pen'ultimi villaggi di passaggio sulla costa Mauritano del fiume Senegal, in pista semi-sabbiosa e spinoso, diciamo extra... spinosissimo! dove delle volte sono rimasto quasi per un giorno e mezzo prima sotto un alberello smonto le ruote e incomincio a ottutrare sette cameredarie tutte extra-bucherellate poi al calar del pomeriggio mi spingo al più vicino villaggio facendomi ospitare sotto il loro alberone tutto ben pulito, mi piazzo e continuo a sigillare questi maledetti bucherelli fino a quasi buoio, poi sono stato invitato per cena con tutta la famiglia di 5 anziali 'avanzati' di cui l'unico maschio anzianissimo è cieco 'con movimenti e espressioni precisi'. All'alba già tra le cameredarie a otturarli seduto in posizione 'lotus' con il mio leggero mal di schiena; insomma arrivo a mezzo giorno con il suo caldo e ventoso, trovo la soluzione!!! di raddoppiare con i copertoni di scorta che ho con me fatto solo per le strade a sfalto, taglio via il cerchio di ferro e metto dentro con dopo la camere d'aria e via a pedalare, dopo un pò la fiducia sale al punto di andare direttamente sulle piante spinose con vittoria e soddisfazioni delle cameradarie di scorta che avevo con me. Dopo spinte e pedalate già ben abituato come norma di vita arrivo in questo Djaol; ne avevo tanto bisogno da rifornimento e la pausa per riprendere energia; ma il mucchio che sono venuti a curiosare mi indicano che ci sono altri europei, se come sono considerato... tubaab, uomo bianco. Dopo appena una centinaia di metri all'altro angolo della pista che accerchia il villaggio vedo un recinto con filo spinoso attorno 2 camioncini 4x4 con scritto sui laterali 'association national pour la formation professionnelle des adultes -ALPA-. Mi auto invito e sono stato accolto con buoni sentimenti. È una spedizione di 11 volontari tutti francesi. Ho avuto la cena preparato dal cuoco del gruppo, un giovane con tanta amore e gusto della sua cucina col desser di cioccolata e biscottini. Il giorno dopo, il capo del gruppo mi chiede di restare per un'altro giorno, giaché non mi dispiaceva affatto almeno per lavarmi i vestiti, fare una bella nuotata nel fiume Senegal e la mia cara pausa. Questo giorno si combinava con ultimo giorno del 'ramadan' diggiuno; e per festeggiare col villaggio, hanno comprato un caprone vivo dal mercato, fatto macellare, via il collo con tanta arte e conoscenza ancestrale dal collaboratore del venditore, stacca con le dita e delle volte con la punta del extra-tagliente coltello tutta la pelle dall'interno senza fare nessun taglio, il che rimane da sacco completo, poi dopo esser azzeccato sotto il sole verrà riempito l'acqua da bere. Insomma la seconda sera abbiamo avuto un bel party con un grande fuoco dove il caprone infilzzato un ferro attraverso il corpo veniva rotolato sopra le fiamme. Con tutta la saliva in bocca del mio 'carnivorismo', ho avuto la più grande divorata di carne degli ultimi mesi, poi seguiva il bottiglione di wisky da un litro e mezzo ma credo che il contenuito durò poco nella bottiglia, si era velocemente trasferito nelle nostre teste, nascondendoci dalla folla di bambini e adulti che da al di fuori del recinto ci guardava, allungando la mano per un pezzo di carne o magari solo per la nostra compagnia con il recinto che delle volte sembrava di crollare dai loro pesi. In fine dei casi io mi sono aboffata, mezzo ciucco e... chi si é visto s'é visto. In questi giorni vedo che la mia camera digitale non funziona tanto bene, alla fine si blocca completamente, non sapendo come risolvere questo dispiacere; l'ho dato a una del gruppo da portarla con se per spedirlo dalla Francia alla mia famiglia; mi dispace non poter testimoniare con immagini i cambiamenti e gli incontri o storie che sto attraversando. Sono casi unici; i paesaggi, l'arte e il colore dei vestiti con tutti ornamenti di bellezza delle diverse tribù, lo stato sociale come quello dei 'marabu' ornatosi con tanta attrazione e bellezza.

29'11'03... Arrivo Matam-SENEGAL dopo aver attraversato il fiume con la piroga partendo dall'altra sponda che fa la Mauritania. Mi sono presentato direttamente dal commissariato regionale, poi saputo che si chiama Konate Abdusalam. Mi ha raccontato dei 3 anni che s'è trovato nella guerra del Kosovo, Bosnia tramite l'ONU ecc.- Mi ha permesso di mettere nel cortile la mia tendina e usare il loro bagno e lavatoio. Col tempo ho avuto una buona amicizia col lui dove l'ultima mia sera mi aveva invitato per cena in un ristorante moderno che dista una 15na di km, a bordo la sua BMW. Poi il bello é quello del giorno dopo; mi preparo per la partenza e vado all'ufficio del detto commissario per dargli i miei ringraziamenti e ritirare il mio passaporto che si é sempre trovato nella stessa posizione dalla prima volta di tre giorni fà, dalla sua scrivania me lo passa con un bel ciao. Dopo Matam via facendo mi sono fermato al ristorante che ero invitato la sera prima, per fargli vedere la bici e completare la mia storia, poi mi é venuto la curiosità di vedere il mio passaporto ma non riuiscivo trovare il timbro d'entrata in Senegal, ero preoccupato di dover rifare tra andata e ritorno altri 30 km, beh; ho telefonato al commissario Konate dicendogli del fatto, mi ha chiesto dove mi trovo e di rimanerci, che manda uno dei suoi collaboratori in macchina col timbro, e così andò. Ma mentre la mia attesa di questo timbro, ho avuto l'occasione di conoscere più curiosi di cui uno era un giornalista giornalista Sig. Dauda Njang del R.T.S 'Radio Televisione Senegal' antenna di Matam, e subito mi fa l'intervista e dopo avermi offerto della coca cola e più parlate, mi dice che sarà trasmesso in tre varie lingue: il francese, il wolof e il pular.