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pace - nabatQuesto sito è la presentazione di un viaggio per molti incredibile, ma VERO, posso confermarvelo !!! perchè dal 22 Giugno 2003 ore 13.30 sono stato on the road a dorso della mia biciclettai X la realizzazione d’un atto di solidarietà e oltre, cioè; di mettere delle fressure nelle viscere di certe culture che si sono troppo solidificati e contrariati alla nobile dolcezza della vita...


LE MIE PRESTAZIONI

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con mio figlio Ridwan Beh a dir la verità non l'ho trovato così facile poter lasciare la mia famigla, specialmente con tutti i festeggamenti delle chiusure scolastiche che dovevo esserci, poi come potete immaginare dei nostri pianti tra me, figli, moglie e amici intimi; alla fine con la scusa di fare una 'piccola' pedalata per sentire l'andatura della bici con tutto sopra per il viaggio; ho dato dei baccetti a tutti senza farli capire, è via nella più grande avventura della mia vita. Ma subito dopo i primi 10 km sento che devo diminuire il peso sulla bici, perchè la parte frontale delle volte traballa; anche se mi sembra di aver bisogno di tutte le cose che ho con me, ma so già che senza farci caso via facendo si trasformeranno a cianfrusaglie da dar via ...è la solita vecchia storia del viaggiatore. Beh, via facendo ho telefonato alla mia famiglia e dopo lo scambio di sentimenti, mi hanno detto che questa sera vengono trovarmi a Como, che non dista tanto da Lugano-CH, così posso anche incominciare a liberarmi un pò di cosacce di peso. Aproposito di Como (I); sono arrivato ca. le ore 17.30 e subito ho trovato l'ostello della gioventù. Ho la scusa di stare un'altra giornata a Como perchè come su detto, questa sera 24.06.03 mi vengono a trovare i miei figli con la mamma per poter avere ancora piagnucolate ...di cuore insieme.-
passig Genova24.06.03, dopo la mia pedalata da Como a Milano (I), sono venuto direttamente a trovare i miei paesani somali con la speranza di poter trovare ospitalità e accoglienza ma purtroppo invano, neanche un bicchiere d'acqua per rinfrescarmi dalla fatica, anzi dopo che gli ho detto del mio progetto ho ricevuto varie battute e incredulità, specialmente da quello presentatomi come uno dei capi di questo centro che si chiama Cali Suudi, dici ad alta voce:... anch'io ho fatto questo genere di viaggio fino a Mogadiscio a dorso il mio asino... e segue... haa ha hhaa haa; con l'accompagnamento eco dei suoi seguaci dietro le mie spalle.- Non so cosa dire, mi hanno fatto sentire dolore nello stomaco... Insomma non era affatto ospitale anzi la sua voce era più arrogante che gentile. È alto circa 160cm e la cicca di ca. 100/110 kl seduto dietro la scrivania con d'avanti lo schermo del computer, vestito con giacca nera, cravatta e camicia bianca e le pretese da uomo moderno... dentro una cameretta nel sotterraneo di circa metri 4x4 e alta ca. 250cm. Mi ricordo del vecchio detto in silenzio: civilazzato si nasce e non si diventa. Peccato, trovarsi ancora in quella dimmensione... forse è il solito complesso o dispezzo nell'ignoranza di certi somali su noi metticci di papà europei. Beh meglio tapparsi il naso dalle sporcizie. Questa notte sono andato ad alloggiare all'ostello della gioventù e la mattina seguente dopo la colazione, ho cercato di trovare un'altro gruppo che sono venuto a sapere di loro a Milano, il Benaadir Phon Center. Sono completamente di mentalità contrari al gruppo di Cali Suudi. Questi sono Benaadiri, cioè originari di Mogadiscio detti 'mogadisciaani' sono molto più cordiali, sorridenti e ospitali. Tra il 15simo e il 18simo secolo Mogadiscio era il centro della civiltà dell'Africa dell'est, e i 'mogadishani' derivano da queste civiltà e di un miscuglio di razze Persiani, Jemeniti, Indiani e con un leggero tatto di razza somala dell'interno. In ogni modo, questi signori appena hanno visto il mio viaggio di solidarietà alla Somalia, mi hanno rinfrescato il cuore con belle parole poi invitandomi per pranzo e regalandomi ettichette, eblemi, bandierine della Somalia (originale), specialmente da parte del Sig. Sheeq Cabdi; che poi li ho appiccicati sulla bici e sulle borse.-
pernottata sotto il ponte di Lodi 27.06.03 è quasi sera e non riesco trovare dove ripararmi dalla pioggia, così mi sono messo sotto il ponte nuovo di Lodi (I) a pernottare in compagnia di centinaie di pecore e una mezza dozzina di cani. La mattina dopo essermi lavato nel fiume d'Adda, ho trovato al centro di Lodi uno dei primi ammiratori 'fin'ora' di nome Angelo Borsa, e dopo che mi aveva aiutato a trovare di tutte le cose che m'interessavano ad averli in quel momento, mi ha anche fatto fare l'interviste da certi giornalisti... 'Il Cittadino e Corriere della Sera' con vari scatti di foto.-
al camoing Rivergari con la mia Famiglia 28.06.03 mi trovo al campeggio di Rivergaro (I) ca. 25 km da Piacenza (I), questa sera mi verranno a trovare la catena seguente della mia vita, la mia famiglia a darmi altri bacetti e un po di lacrime per "lavarci" il cuore.-

Camping Le Fontanelle 30.06.03 Rovegno (I) - sì che oggi ho fatto le pedalate più faticose con una salita di 20 km d'altezza, gli ultimi momenti non ce la facevo neanche a spingere la bici a piedi, ogni 50/100 passi d'uomo di pedalate mi fermavo per riprendere il fiatto e la forza per poter raggiungere il campeggio 'che non arrivava mai'; ma alla fine eccomi ticchettando sulla scrivania del laptop questa parte del mio 'bla bla'. Dopo questa brutta salita, mi è stata ripagata dalla gioia che mi ha dato il direttore del campeggio Luigi, dopo che mi ha visto tremare dal freddo che sentivo e che dovevo ricostruimi la mia tenda mi ha detto di smettere e andare ad alloggiare in uno dei suoi bungalow di lusso con tutto dentro, ma gli avevo detto che non potevo permettermi per la differenza del costo, e mi dice di non preoccuparmi pagherò la stessa somma della tenda. In ogni modo fino a questo tratto della mia pedalata, questa è il più bel camping che ho visto compreso il bar/ristorante che sembra un piccolo museo con tanta cara ospitalità dai dirigenti. Dopo 2gg. di pausa, alla partenza vado per pagare ma Luigi mi dice di firmare su uno delle sue ricevute di pagamento e mi dice di partire senza farmi pagare nulla. Insomma dopo tutta quella fatica per arrivare a questo campeggio, non mi sarà facile dimenticare questa accoglienza e la bellezza di questo posto.-
Con la mia povera conoscenze di biciclette iniziano i problemi. Per primo, la bici sponsorizzatomi dall' ATHLETICUM di Lugano, non equivale alla lunghezza delle mie bracce, sento che sono vicine alle ginocchie le prese del manubrio. Poi ho dovuto comprare le attrezzatura che non corrisponde al modello di bici, ma giachè mi hanno fatto lo sconto del 50% ero costretto per la mia situazione finanziaria. Ma ora dopo le prime lunghe pedalate incomincio a sentire dolori sulla schiena. All'ora mi sono detto che ancora avevo un'altra proposta di bicicletta con la DECATHLON di Milano, per scritto una bicicletta. È così proseguo con la speranza di trovare un'altra 'bici-amica' che mi avrebbe trattato sul suo dorso senza subire questi dolori.

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