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4 elder's & not only
ACTUAL BIKE-RIDE After my past Solo Cycling Across Africa, I became addict of it but as far I can't afford financially for the second time, I propose easy & simple bicycle tour suitable for all the ages like my present 60's. From Switzerland to Kenya by legs. X 60enni e non solo Dopo la mia biciclettata solitario attraverso l'Africa, sono diventato a dedito ad esso ma giachè non posso permettermi finanziariamente, per la seconda volta. Propongo un bici-tour a tutte le età come i miei 60 anni attuali. Dalla Svizzera fino Kenia a tappe. |
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11.09.'04... N'Djamèna-TCHAD. Da Maiduguri in Nigeria, mi sono fatto una bella pedalata di vari giorni con calma, anche per il fatto del mio corpo non ancora tutto sano. Ho fatto ca. 270 km del Cameroon in 4 piecevoli giorni tra pedalata in pianura e la fiducia in un cambiamento totale con più gioia sociale; anche se lungo la via tutta asfaltata, laddove, circa ogni 5/10 km vedevo un serpente dai 10 cm al metro e dispari, investito o non, morente e non morente.- Il 4 settembre attraverso la frontiera per il Tchad tramite un ponte e mi trovo quasi direttamente al centro della sua capitale, N'Djamèna. Mi sono messo a gironzolare nella città per trovare dove alloggiare, per ultimo ho deciso di prendere una cameretta in uno degli alberghi meno costoso di 15mila CFA = ca. 35 Sfr.al giorno: Almeno per avere il tempo di orientarmi. Dopo due giorni ho trovato due ragazzi somali che si trovano in Tchad da 5/6 anni, gli ho spiegato la mia situazione dell'alloggio, chiedendogli se potevano trovarmi una cameretta con l'eletricità. Ci siamo dati l'appuntamento per il giornpo dopo, dove in seguito mi dicono di aver trovato una cameretta senza la luce ma che era possibile averlo entro la giornata. Già prima di vedere la detta cameretta mi sono spaventato della miserabile situazione del quartiere, i muri delle capanne fatti col fango del fiumicello che passa vicino e che fà anche da scarico dell'immondizia di N'Djamèna. Con i tetti di paglia, erba secca e plastica. Dopo tutto, anche se il quartiere mi faceva schifo nel vero senso della parola. Vedo il risparmio dell'affitto di 7.500 CFA = ca. 20 Sfr. al mese; accetto. Avevo le mie cose con me sulla bici, butto tutto dentro la 'stalla' e esco con Bashir e Axmed sono i nomi dei due ragazzi somali, andiamo al centro che non dista e li invito per cena poi ho saputo che bevono la birra. Siamo andati in un baretto, abbiamo bevuto un paio di bottiglie di birra a testa, pagato il conto siamo usciti; beh già prima di chiedergli, si erano offerti ad accompagnarmi fino a casa e via chiaccherando in una strada senza luce con varie persone nei dintorni; di colpo ricevo un pugno e vengo assalito non so, almeno da tre uomini, ho ricevuto pugni, calci e poi sono stato strozzato, mentre un'altro mi strappanva via il pantalone
e le mutande per poter arrivare al cinturone con i soldi che ho sotto le mutande. Nella lotta ho visto dei pugnali passarmi davanti gli occhi senza colpirmi; anche se sfortunatamente uno dei due compaesani, Axmed è stato pugnalato sul polso della mano sinistra. Insomma dopo che mi hanno tirato via il cinturone coi soldi mentre ero sotto strozzatura ero leggermente cosciente, ma poi mi sembra di essere svenuto per pochi secondi o minuti. Non so, mi sono risvegliato in un'altro stato come dire da spettatore; senza vedere i cattivi, ho visto i miei due compagni, Axmed con sangue da per tutto, abbiamo ritrovato tutte le nostre carte e documenti. Il compaesano con il taglio sul braccio ha dovuto aspettare sul marciapie davanti l'ospedale, dove erevamo seduti tutti insieme, dalle 5 di mattina fino alle 5 del pomeriggio solo con una flebo di un litro d'acqua per non farlo morire. Prima volevano essere pagati, ma noi eravamo senza un centesimo e Axmed era mezzo morente. Li ho lasciati senza dirgli niente e sono andato direttamente alla radio
nazionale, zoppicando per i calci che ho ricevuto sulla schiena. Mi sono introdotto tutto insanguinato, con le mie carte, loro hanno preso un'intervista diretta e l'hanno trasmesso in 4 lingue per due giorni di seguito. Ho sentito che anche la polizia voleva essere pagato per seguire il nostro caso; ma dopo la mia intervista si é svegliato tutta la sicurezza della nazione . Quest'ultimi sono venuti all'ospedale, hanno preso i nostri nomi e ci avevano detto che già sapevano chi erano i malviventi. Il giorno dopo abbiamo visto due dei sette nella cella. Sono stati frustati d'avanti a noi con 2 fili dell'eletricità ciascuno grosso come il mio mignolo arrotolati uno sull'altro,
facendoli sanguinare per tutto il corpo, poi ho sentito che con del liquido misto con peperoncini gli buttavano sul corpo e negli'occhi. Hanno confessato che erano loro indicando dov'erano gli altri e il mio telefonino ch'é stato ritrovato tramite un'altro della banda, ma quello con i soldi é rimasto introvabile dopo che ha sentito l'arresto dei suoi compagni.È da quì i cari signori della polizia vogliono avere la loro promozione, cercando di far venire la televisione nazionale e darmi il telefonino con la presenza del camera team, nel contempo io dando tutti i miei ringraziamenti per la bravura della sicurezza nazionale del Tchad... (con le parole dettatomi dal commissario della polizia). Sono passati 5 giorni da un capo all'altro con un continuo 'attende' sotto i recinti del commissariato dalle 9 di mattina alle 3/4/5 del pomeriggio, anzi
quasi con ordine non da vittime ma da 'bisognosi', con tutti i nostri dolori della malmenata. Insomma il 5° giorno sono andato dal consolato italiano a raccontare come andavano le cose e così mi hanno liberato di questa stupida situazione dei
FORZA HABARYERO, ABTIYAAL !!! (zie e zii)
La rabbia è una grande forza. Se lo controlli, può essere tramutato in un potere quale può muovere tutto il mondo. |